Curata da Sara Dolfi Agostini, la mostra al museo MACRO presenta al pubblico le vincitrici della terza edizione del Premio Paul Thorel , Caterina De Nicola, Irene Fenara e Lorenza Longhi, tre artiste nate all’inizio degli anni Novanta. Con approcci differenti, i progetti da loro sviluppati riflettono sui rapporti tra tecnologia , immagine e sistemi contemporanei , ricercando una dimensione umana e volutamente imperfetta in una società iper-stimolata dal digitale. Il premio è una piattaforma dedicata alla scena artistica italiana e internazionale, con un focus sulle arti digitali e sull’immagine contemporanea. Ogni anno la Fondazione Paul Thorel (con sede principale a Napoli, nello studio dell’artista italo-francese Paul Thorel, pioniere dell’immagine elettronica e della fotografia digitale), insieme a un comitato di esperti, curatori e direttori di museo, seleziona dodici artisti . La giuria sceglie poi tre vincitori , e la Fondazione produce e presenta le opere commissionate in collaborazione con un’istituzione museale. La mostra è un viaggio dallo spazio cosmico al sottosuolo, insieme visivo e mentale, contro l’omologazione della macchina: per Caterina De Nicola , Irene Fenara e Lorenza Longhi , il digitale non rappresenta una scelta ma una condizione pervasiva e limitante che amplifica la realtà intrappolando però la libertà individuale dentro protocolli aziendali e confondendo spazio pubblico e privato. L’errore e la fragilità sono un antidoto alla perfezione prevedibile degli algoritmi , alla computazione che penetra ogni aspetto della vita umana.