Castel Sant’Angelo ospita "Ercolano. L'arte di vivere" , la mostra che vi invita a scoprire il volto più autentico dell'antica città vesuviana attraverso un percorso espositivo che riunisce reperti straordinari , provenienti dai depositi del Parco archeologico di Ercolano e solo raramente presentati al pubblico. Oggetti, opere e testimonianze materiali raccontano la quotidianità di una comunità che l'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. ha cristallizzato nel tempo, restituendoci un patrimonio di eccezionale valore storico e archeologico . Tra i reperti più significativi spicca il celebre pane carbonizzato , conservatosi per quasi duemila anni insieme ad alimenti, reperti organici, stoviglie, arredi e utensili d'uso quotidiano . Un insieme di testimonianze che permette di ricostruire con straordinaria precisione le abitudini, i gesti e gli stili di vita degli antichi abitanti di Ercolano. A cura di Massimo Osanna , Federica Colaiacomo , Luca Mercuri e Francesco Sirano , l’itinerario intreccia ricerca archeologica , innovazione tecnologica e narrazione . Il percorso si apre con una suggestiva Wunderkammer , ispirata alle celebri "camere delle meraviglie" rinascimentali, dove sono raccolti 42 reperti di eccezionale valore provenienti dai depositi del Parco archeologico di Ercolano. Statue, busti, affreschi, gioielli e oggetti della vita quotidiana testimoniano il raffinato livello artistico e culturale raggiunto dalla città alla vigilia della catastrofe. Come nelle antiche Wunderkammer, l'intento è quello di suscitare meraviglia e valorizzare un patrimonio normalmente custodito lontano dagli spazi espositivi. L'esposizione vi conduce quindi nel cuore dell'evento che ha segnato il destino di Ercolano. Una coinvolgente sala immersiva , arricchita da contenuti audiovisivi, dipint