Ventotto artisti , studenti delle Accademie di Belle Arti di Roma e Frosinone, presentano interventi e installazioni site-specific pensati per gli spazi del museo e in dialogo con la sua storia e le sue stratificazioni . Moto a Luogo invita a conoscere, vivere e ascoltare i contesti spaziali, interpellandone le potenzialità e decifrandone i segni, avviando riflessioni creative, suggestioni estetiche e concettuali. I giovani artisti agiscono con diverse forme e modalità espressive, evidenziando gli elementi relazionali delle loro poetiche, rileggendo gli aspetti di un contesto importante e stratificato. Attraversando concettualmente le identità che caratterizzano lo spazio museale – da mura difensive ad abitazione e studio privato durante il regime fascista, da alloggio di servizio nel secondo dopoguerra a sede museale – gli artisti riuniscono temporalità diverse in contiguità con il contemporaneo, in una riflessione che si avvale di molteplici materialità, rendendo visibili relazioni intrinseche tra il luogo, il paesaggio e la città.Lo spazio espositivo è elemento attivo nei linguaggi e negli sguardi degli artisti che, tra pittura , installazione , fotografia , video e scultura , costruiranno relazioni, rivelano trasformazioni, ripensano in modo critico la storia. In una mutua dialettica tra opere e luogo, l’intensità memoriale, che appartiene alle Mura Aureliane e alla storia della città, prende forma in una profondità spazio-temporale di cui Moto a Luogo si fa portavoce, in armonia con lo spazio espositivo.Il progetto, esito dello scambio virtuoso e culturale tra le istituzioni, ha come obiettivo la valorizzazione e la visibilità del sito attraverso la realizzazione di lavori di arte contemporanea site specific, in grado di interpretare il genius loci, di riattivare l