Promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina, organizzata dalla Médiathèque du patrimoine et de la photographie (MPP) del Ministère de la Culture francese e curata da Hervé Gloaguen ed Emmanuel Marguet, la mostra ospitata al Museo di Roma in Trastevere è parte del programma culturale per la celebrazione del 70esimo anniversario del gemellaggio Roma-Parigi . La mostra si basa su 68 fotografie scattate in diverse occasioni fino alla metà degli anni Novanta a Roma da Hervé Gloaguen, uno dei primi fotografi a lavorare a colori già dai primi anni Settanta , quando la maggior parte dei suoi colleghi utilizzava ancora il bianco e nero nella tradizione degli umanisti. Il primo incontro del fotografo con la città è del 1975 : durante un viaggio in Italia con sua moglie e la loro bambina di pochi mesi, fa tappa a Roma e parcheggia il suo pulmino Volkswagen nel camping a Monte Antenne. Colpito dalla bellezza e dalla vitalità della Roma notturna e delle sue luci , la fotografa senza flash e a colori , mostrando angoli esclusivi e scenografie suggestive costruite su strati di secoli, con il nero della notte a fare da sipario a palazzi rinascimentali, alle chiese barocche e al popolo di Roma. Il suo obiettivo si concentra in particolare sui volti e i corpi che popolano la notte romana: giovani intorno alle fontane, nelle terrazze dei caffè e nei ristoranti, borghesi, studenti, portinai, sposi novelli, vecchie coppie aristocratiche e turisti. Gloaguen torna a Roma negli anni Ottanta , guidato dai consigli di colleghi giornalisti e dalle parole di Alberto Moravia, che lo indirizza verso il quartiere EUR , i suoi viali larghi e i colonnati bianchi che brillano al sole, per conoscere un’altra faccia della città. Negli ultimi viaggi a metà degli anni