Il progetto espositivo AEGYPTUS – Dal Nilo al Mediterraneo. Oasi e deserti in epoca romana al Museo Nazionale Romano - Museo dell'Arte Salvata , ideato da Elisabetta Bruscolini e curato da Alfonsina Russo, Elisabetta Bruscolini, Angelo Piero Cappello, Federica Rinaldi, Alessio De Cristofaro nell’ambito delle attività di cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo, racconta un capitolo ancora poco noto della storia antica: la presenza romana nelle oasi del deserto occidentale egiziano tra il I secolo a.C. e il V secolo d.C. Promossa dal Ministero della Cultura , l’esposizione si avvale di video arte, archeologia e intelligenza artificiale per raccontare il deserto romano e si colloca nell’ambito delle linee strategiche promosse dal Ministero, finalizzate a coniugare ricerca scientifica, innovazione tecnologica e valorizzazione del patrimonio culturale, avvalendosi del fondamentale contributo degli archeologi impegnati negli scavi greco-romani in Egitto , realizzati con il sostegno del Ministero delle Antichità Egiziano. AEGYPTUS infatti si configura come una grande installazione immersiva e crossmediale che trasforma la visita in un’esperienza sensoriale e narrativa nella quale videoarte, ricostruzioni digitali, immagini degli scavi archeologici, animazioni e intelligenza artificiale accompagnano il pubblico alla scoperta del paesaggio delle oasi e del deserto romano, rendendo accessibile e coinvolgente il racconto della ricerca archeologica contemporanea. Il percorso della mostra insieme a significativi reperti archeologici provenienti dalle collezioni del Museo Nazionale Romano, che ne ha curato l’individuazione e la selezione, si articola nella presentazione delle attività di recupero e indagine condotte dal Comando dei Carabinieri Tutela del Patrimonio Cult