Il Museo dell’Ara Pacis ospita il capitolo conclusivo di un importante progetto espositivo itinerante dedicato al celebre fotografo americano, tra i principali maestri del XX secolo. Le oltre 200 fotografie in mostra esplorano il concetto di bellezza come perfezione artistica , intensità e rigore formale . Ogni scatto realizzato da Robert Mapplethorpe con la sua Hasselblad era il risultato di un processo meticoloso in cui nulla veniva lasciato al caso e ogni dettaglio orchestrato con precisione per plasmare la realtà secondo un’idea e una visione. Corpi umani, volti e nature morte sono trattati con la stessa maniacale attenzione alla luce e alle geometrie dando vita a immagini che trascendono il tempo e lo spazio . Nella tappa romana sono esposti i grandi capolavori che nei mesi scorsi hanno conquistato i visitatori di Venezia e Milano: gli autoritratti , le foto dedicate alle sue muse Patti Smith e Lisa Lyon , i ritratti di personaggi famosi del mondo dell’arte, della letteratura, della musica, del cinema (Yoko Ono, Robert Rauschenberg, Donald Sutherland, David Byrne, Richard Gere), o la serie dei fiori e delle nature morte , cui fanno da contraltare gli scatti più celebri e sensuali di corpi nudi maschili e femminili , immortalati dalla macchina fotografica come marmo scolpito. Una sezione della mostra è infine dedicata al profondo legame di Mapplethorpe con l’Italia e al confronto con l’antico . Fanno parte del percorso espositivo due sculture classiche provenienti dai Musei Capitolini – la Statua di Afrodite datata tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C. e la Statua di atleta del I secolo d.C., copia di un originale greco del V a.C. In copertina Orchid, 1987 © Robert Mapplethorpe Foundation