Il progetto espositivo ospitato alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea e ideato da Maria Grazia Chiuri, con la curatela di Maria Luisa Frisa, rilegge in chiave contemporanea la mostra inaugurata il 5 ottobre del 1985 nelle sale del museo per celebrare i primi vent’anni della collaborazione tra FENDI e Karl Lagerfeld (un sodalizio creativo poi durato fino alla morte del designer nel 2019). Anche se al titolo originario si è fatta precedere la parola “ After ”, per segnalare la necessaria ricontestualizzazione di oggetti e immagini finalizzata a creare qualcosa di nuovo, la mostra attuale segue il più fedelmente possibile le orme della storica esposizione del 1985, una delle prime dedicate a un brand di moda a entrare in un museo italiano, permettendo ai visitatori di immergersi nell’ universo di Lagerfeld e della maison , e di scoprirne l’estro e quell’approccio all’innovazione che hanno trasformato il linguaggio della pellicceria e del lusso italiano . Concepita per illustrare i diversi passaggi che conducono dall’ideazione alla progettazione e alla produzione del capo , la mostra si articola nelle sezioni “Tavolette”, “Caleidoscopio”, “Matrici Progettuali”, “Teatro”, “Pettine”, “Video”, “Schizzi” e “Computer” attraverso una sequenza narrativa basata su quella studiata dallo stesso Lagerfeld nel 1985. Per quanto possibile, sono stati riproposti gli allestimenti originari mentre gli oggetti mancanti (tele e pellicce) sono stati sostituiti da heritage reproduction . La mostra si chiude con una selezione della rassegna stampa dell’epoca che documenta la discussione sull’opportunità di portare la moda dentro un museo d’arte, con articoli di storici e critici d’arte, come Giulio Carlo Argan, Maurizio Calvesi o Achille Bonito Oliva. Foto Giorgio Benni, courtes