Gli appartamenti papali del Castello di Giulio II ospitano la mostra IN HOC SIGNO. Testimonianze cristiane tra Ostia e Porto , dedicata all’affermazione e alla diffusione del Cristianesimo tra Ostia e Porto . La mostra presenta al pubblico le testimonianze più rappresentative , relative alla cultura materiale e storico-artistica, del primo Cristianesimo nel territorio ostiense e portuense, partendo dalla coesistenza di più religioni nel III secolo d.C. fino all’ affermazione definitiva della nuova fede tra IV e V secolo , per arrivare infine all’ Alto Medioevo . Le opere , poco note o esposte per la prima volta al pubblico, evidenziano il grande cambiamento culturale avvenuto tra IV e V secolo , grazie alla diffusione di simboli religiosi divenuti universali sia in ambito pubblico che privato. Questo cambiamento si intreccia con la trasformazione politica e sociale dell’Impero durante la tarda antichità , determinando l’affermarsi di temi e immagini giunte fino a noi. I due insediamenti di Ostia e Portus costituivano il principale sistema portuale dell’antichità , dove per secoli sono coesistiti culture, popolazioni e religioni differenti, come testimoniato dai numerosi ritrovamenti di simulacri di divinità quali Mithra, Cibele, Iside e Serapide . A partire dal III secolo d.C. , si assiste alla progressiva diffusione della fede cristiana , testimoniata dalla produzione di oggetti con decorazioni allusive al nuovo credo , che spesso recuperano e interpretano iconografie già diffuse nel mondo classico . Alcuni manufatti, come le lucerne, recano infatti la raffigurazione del pastore crioforo (portatore di ariete), interpretato in chiave cristiana come Buon Pastore , insieme alle rappresentazioni di Orfeo che incanta gli animali, nelle quali si allude alla figura salvifica