Ospitata nel giardino di Villa Caffarelli ai Musei Capitolini , potete ammirare la suggestiva ricostruzione del Colosso di Costantino, una tra le opere più rappresentative della scultura romana tardo-antica, realizzata in scala 1:1 , grazie allo studio approfondito di fonti letterarie ed epigrafiche e dei nove frammenti sopravvissuti della grandiosa scultura originale - testa, braccio destro, polso, mano destra, ginocchio destro, stinco destro, piede destro, piede sinistro - conservati nel cortile di Palazzo dei Conservatori . Alta circa 13 metri , la statua colossale di Costantino (IV secolo d.C.) raffigura l’imperatore nelle vesti di Giove seduto, con il corpo parzialmente scoperto, un mantello sulla spalla, il globo nella mano sinistra e lo scettro nella destra. Per la realizzazione dell’opera, ogni frammento è stato modellato in 3D e posizionato su una statua digitale ricreata utilizzando tracce iconografiche provenienti da testimonianze coeve di fattura e in posa analoga, come la statua colossale di Giove (I secolo d.C.) conservata al Museo statale Ermitage di San Pietroburgo , probabilmente ispirata allo Zeus di Olimpia, opera di Fidia, e la grande copia in gesso della statua dell’imperatore Claudio, ritratto come Giove, allestita al Museo dell’Ara Pacis . Dal modello 3D, ad altissima risoluzione , si è poi passati alla ricostruzione fisica del Colosso in resina e poliuretano , polvere di marmo , foglia d’oro e gesso che hanno dato vita a un' opera estremamente dettagliata in cui si possono distinguere le “ricuciture” tra le parti ri-materializzate e le copie dei frammenti originali. I materiali impiegati sono stati scelti per evocare il marmo e il bronzo; la struttura interna – che in origine era probabilmente di mattoni, legno e barre di metallo – è stata realiz