Una mostra diffusa che racconta la storia millenaria di Roma, dall’età antica ai nostri giorni, attraverso la moneta. Mezzo di scambio, emblema del potere, veicolo di propaganda e oggetto d’arte, la moneta ha accompagnato per secoli la costruzione dell’identità di Roma e della sua immagine nel mondo, testimoniando le trasformazioni politiche, religiose, artistiche e sociali in atto ed evocando epoche intere attraverso immagini, iscrizioni e simboli. La mostra, curata da Alfonsina Russo, Edith Gabrielli, Simone Quilici e Federica Rinaldi, utilizza proprio le monete per ricostruire alcuni momenti cruciali della città (per esempio, l’elezione di Giulio Cesare dittatore, il rientro di papa Martino V dalla cattività avignonese e la breccia di Porta Pia ), mettendole in dialogo con opere d’arte antica e moderna, dipinti, sculture, codici miniati, oreficerie, installazioni contemporanee e testimonianze della cultura materiale. Il percorso si articola in tre sezioni cronologiche suddivise in tre grandi musei: il Museo Nazionale Romano - Terme di Diocleziano accoglie il mondo antico, il Parco archeologico del Colosseo il Medioevo, il VIVE - Vittoriano e Palazzo Venezia l’età moderna e contemporanea. Le sezioni della mostra possono essere visitate sia in maniera autonoma sia secondo un percorso unitario, con un biglietto integrato valido sette giorni . Le monete antiche provengono dal Medagliere del Museo Nazionale Romano , da poco riaperto al pubblico, le monete contemporanee dal Museo della Zecca . La mostra presenta oltre 160 opere , concesse in prestito da musei statali o civici, dai Musei Vaticani, da archivi, fondazioni, gallerie e collezionisti privati. Tra le opere di maggior rilievo figurano, al Museo Nazionale Romano, il Piatto onorario di Ardabur Aspar (dal Museo Arche